Sono passati appena nove mesi dall’uscita di “TerraStation” e, quasi seguendo alla lettera il consiglio di Piero Focaccia, quello di “Stessa spiaggia, stesso mare”… per intenderci, siamo di nuovo al lavoro al “24 gradi”, lo studio in cui avevamo registrato l’album… sempre per intenderci… Ma forse la trama sta correndo troppo in fretta e già siamo troppo avanti, come diceva un filosofo contemporaneo dal nickname improbabile, e ad essere sinceri fare qualche passo indietro potrebbe sgranchirci un po’ le idee, le gambe e magari aiutarci a digerire, il che nei periodi delle festività può sempre tornare utile. L’uscita dell’album “Terra Station” è stata accompagnata da passaggi radiofonici (tra cui perché non includere anche Radio Terra Station, il programma che Federico e Andrea hanno portato avanti sulle frequenze di Radio Popolare Roma, per circa quattro mesi sino all’estate), interviste e concerti, circa una trentina sparsi tra la Svizzera e la Calabria tra maggio e dicembre, e visti i tempi ed i vari sistavameglioquandosistavapeggio, non ci si può di certo lamentare. Senz’altro si ricorderà a lungo la giornata di Italia Wave, soprattutto per l’atmosfera da grande festival che abbiamo respirato. Per chi ama la musica, è uno di quei paradisi (fiscali) in cui improvvisamente tutto ha un senso e tutto è a portata di mano, anche se poi bisognerà aspettare il prossimo scudo per importare quelle sensazioni sino a casa, naturalmente con la k. E proprio con la k deve essere iniziata la prima parola pronuniciata da David nel momento in cui, a pochi mesi dal concerto di Livorno (la città che ospitava, per l’appunto, Italia Wave), vedeva recapitarsi a casa una lettera che gli comunicava che gli era stata scattata una foto, proprio mentre percorreva l’Aurelia verso la città toscana e che in foto era venuto davvero benissimo. E così, il fotogenico di turno ha dovuto, a malincuore aprire un mutuo promettendo un rene come controparte. Problemi di reni a parte (…lasciando il contro al suo destino), l’estate è stata un piacevole susseguirsi di situazioni, paesaggi, concerti e fuori-programma, pur con la consapevolezza che da settembre in poi, qualcosa sarebbe cambiato. Giancarlo, infatti, era ad un passo dal suo, ormai annunciato trasferimento a Berlino. Insomma se Dio disse Kung, non c’è dubbio che Kung Fu e fu così che Giancarlo ad ottobre è diventato a pieno titolo Gastarbeiter. E pare che laggiù sia tutta un’altra musica…per restare in tema. Di tanto in tanto, scrive parlando di un mondo dove le opportunità cadono dal cielo come i fiocchi di neve… Cosa che non manca di certo da quelle parti… Noi nel frattempo abbiamo avuto modo di consolarci dando il via ad una serie interminabile di puntate di Porta a Porta fai-da-te con tanto di piccolo Bruno Vespa auto costruito, una chiccheria senza eguali. Nel tempo libero, intanto, Federico e Andrea curano e conducono “Supermarket” (chi fosse interessato il contatto feisbuc è Supermarket Popolare) un programma su Radio Popolare Roma, 103.3 in f.m., il mercoledì sera alle 21, Kohra si sta dedicando alla registrazione del nuovo album dei Papacalura e David ha collaborato con i Neurologici, per la registrazione del nuovo album e ha dato vita alla prima produzione targata Bside Riddim Band, un collettivo che si occupa di riddim reggae nella migliore tradizione giamaicana. Ma non è tutto: Federico sta collaborando con il cantautore Lorenzo Lambiase e tale John Desperado, Andrea si sta dedicando ad alcune interessanti produzioni casalinghe e c’è stato anche il tempo di ideare assieme a Radio Popolare Roma un folle progetto, la Radio Popolare Roma Arkestra, nome donatoci dal prode Gianluca Diana, costruita con la partecipazione di ottimi musicisti sull’asse di partenza Andrea-David-Federico. E su questo stesso asse si sta concretizzando un altro nuovo progetto, quello per cui ci ritroviamo ancora una volta in studio. Si tratta della collaborazione con un amico di vecchia data, una persona che abbiamo avuto modo di conoscere sin dalle registrazioni del nostro primo album “Radio Torpedo Indipendente”. Al momento stiamo registrando tre brani, di cui uno o forse due saranno i brani inviati alle radio a breve, i cosiddetti singoli. Il collettivo ha già avuto modo di fare una prima piccola uscita pubblica nella serata legata alla Marcia Mondiale per la Pace al Circolo degli Artisti, ed un altro assaggio di questo nuovo team si potrà saggiare il 12 febbraio ai mercati Traianei, in diretta su RadioDue all’interno della trasmissione Caterpillar (…ma di questo avremo modo di dirvi di più nei prossimi giorni). Alla batteria in questo nuovo progetto c’è una vecchia conoscenza della Scuola Popolare di Musica di testaccio, Pieluigi Campa, già batterista di Malpratico, Toti Poeta, Contrada Casiello e Vento dall’Est. In ogni caso il sound che sta venendo fuori è davvero divertente. Si sente molto l’impronta Torpedo, ma le novità sono molte a cominciare dal fatto che, come direbbe il nostro amico Piddu, il gruppo sanguigno stavolta è positivo. Insomma la Torpedo Sound Machine è nuovamente in moto…
giovedì 28 gennaio 2010
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